La storia

Dal "Torneo Marco Scanavino" al "Torneo del Tartufo"

Nel cuore dell’autunno, quando le foglie degli alberi si tingono di calde sfumature di rosso e oro e l’aria si riempie del caratteristico profumo di terra bagnata, c’è un evento straordinario che celebra la ricchezza di profumi e colori di questa stagione affascinante: il “Torneo del Tartufo” di rugby per bambini. Questo torneo, nato dalla volontà della squadra e della sorella di Marco Scanavino, è diventato un appuntamento annuale molto atteso dai giovani appassionati di rugby.

Inizialmente, il torneo era noto come il “Torneo Marco Scanavino” e si svolgeva in primavera. Tuttavia, per evitare la concomitanza con altri importanti eventi sportivi, è stato spostato al periodo autunnale. Con questo cambiamento, il torneo ha subito una trasformazione e ha assunto un nuovo nome, diventando il “Torneo del Tartufo” in onore del famoso e apprezzato tubero che cresce nelle colline circostanti.

 

Negli anni, il Torneo del Tartufo ha guadagnato una reputazione prestigiosa nel mondo del rugby giovanile, attirando squadre di bambini appassionati di tutto il territorio. La partecipazione di squadre come Benetto, il Petrarca e molte altre ha portato il torneo a contare un numero impressionante di 1200 iscritti, creando una competizione avvincente e promuovendo la passione per lo sport tra i giovani.

Anche se il tartufo è il nome di battesimo dell’evento, il vero spirito del Torneo del Tartufo è il rugby e l’opportunità di apprendere, crescere e condividere momenti indimenticabili sul campo. In questo contesto incantevole, le colline boscose, i vigneti dorati e i paesaggi mozzafiato svolgono un ruolo di primo piano, trasformando il Torneo del Tartufo in un’esperienza sportiva unica che valorizza il territorio durante la stagione autunnale. Questo evento consente ai giovani giocatori di immergersi in una gioia autunnale e di creare ricordi indelebili mentre si divertono e crescono insieme.